L'anima gemella

Il film di Sergio Rubini nella recensione di Davide Verazzani

L’ANIMA GEMELLA
di Sergio Rubini

Credits:
Regia: Sergio Rubini
Sceneggiatura: Sergio Rubini, Domenico Starnone
Fotografia: Paolo Carnera
Interpreti: Valentina Cervi, Violante Placido, Michele Venitucci, Sergio Rubini, Dino Abbrescia, Alfredo Minenna, Rino Diana, Maria De Fano
Nazionalità: Italia, 2002
Durata: 1h. 36'

Tonino è promesso sposo di Teresa, l'arrogante e frustrata figlia di un ricco commerciante di pesce di un paesino del Sud Italia, ma in realtà ama la cugina di lei, Maddalena, pura e solare. Quando viene abbandonata sull'altare da Tonino a favore della cugina, Teresa, resa folle dalla rabbia e dalla gelosia, si affida all'opera di Angelantonio, un barbiere truffaldino figlio della fattucchiera locale, perché riesca, con le arti magiche, a far mutare il cuore di Tonino. Nonostante la sua insipienza nell'uso della magia, Angelantonio riesce nel suo intento, ma nel far ciò complica talmente le cose che dovrà intervenire la madre per risanare la situazione.


Giunto alla sua sesta regia, Rubini fa centro con una vicenda che mischia la comicità della commedia degli equivoci con i sapori misteriosi dei culti religiosi popolari del meridione. Grazie ad una solare felicità narrativa, e a due giovani interpreti perfettamente in sintonia, la pellicola si snoda con puntuale sincronia, e Rubini, che si ritaglia l'ottima figura del barbiere squinternato, sa tenere sotto controllo ogni possibile eccesso, senza scadere nel grottesco o nel caricaturale. Da vedere.

Davide Verazzani


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