Gli angeli di Borsellino – Scorta QS21
Il film di Rocco Cesareo recensito da Davide Verazzani

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ANGELI DI BORSELLINO – SCORTA QS21 di Rocco Cesareo
recensione di credits Titolo originale : Gli angeli di Borsellino - Scorta QS21Regia: Rocco Cesareo Sceneggiatura: Ugo Barbara, Mirco Da Lio, Massimo Di Martino, Paolo Zucca Interpreti: Brigitta Boccoli, Pino Insegno, Alessandro Prete, Vincenzo Ferrara, Cristiano Morroni Durata: 99 min. (colore) Paese: Italia Anno:2003
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| Gli angeli del titolo
sono i sei agenti della scorta del giudice Borsellino, seguiti nei 57
giorni che trascorrono tra la morte del giudice Falcone e l'attentato di
via D'Amelio a Palermo, dove i sei, insieme al giudice, persero la vita.
Di questi, la figura messa maggiormente a fuoco è quella di Emanuela Loi,
una ragazza sarda trasferita a Palermo, di cui vengono mostrati dubbi,
angosce e paure, unitamente al cameratismo che la lega agli altri
componenti della scorta, che, pur sentendosi "cadaveri ambulanti",
svolgono al meglio il loro difficile mestiere.
Dieci anni dopo quei fatti luttuosi che sconvolsero l'Italia, il neo-regista Rocco Cesareo si prende l'arduo compito di trasferirli sul grande schermo. La scelta di spostare il baricentro dell'azione dall'emblematica figura di Borsellino ai semi-sconosciuti agenti di scorta tradisce l'intento populistico dell'operazione, che arriva giusto pochi mesi prima della produzione di una fiction sul giudice palermitano. Lontano anni luce, per capacità e stile narrativo, dai film-inchiesta (nonostante un timido inizio documentaristico), e senza il nerbo necessario per imbastire una denuncia civile, Cesareo produce una pellicola infarcita di pseudo-attori provenienti dal teatro leggero e dalla televisione (le sorelle Boccoli, Pino Insegno), che sostanzialmente si rivela un'inutile riapertura di una ferita ben più profonda di quanto traspare dalle immagini. La buona fede si presume, ma per dirigere simili film ci vuole ben altro. Davide Verazzani |