Apocalypto
Apocalypto è un film d’avventura di buona fattura nobilitato da un’ottima regia che si inserisce nella scia sangue, sudore, muscoli e fango inaugurata da 'Braveheart'. Ma lascia perplesso il punto di vista che traspare. Recensione di Michele Andromeda

Apocalypto
di Mel Gibson
TITOLO ORIGINALE Apocalypto
NAZIONE USA
GENERE storico
125 min. (colore) 2007
REGIA Mel Gibson
SCENEGGIATURA Mel Gibson
DISTRIBUZIONE Eagle Pictures
Interpreti:
Rudy Youngblood
Dalia Hernandez
Jonathan Brewer
Morris Birdyellowhead
Carlos Emilio Baez
Ramirez Amilcar
Israel Contreras
Israel Rios
Di Mel Gibson si può dire tutto, ma non che non sappia dove mettere la
macchina da presa: la bellezza dei luoghi e la natura lussureggiante vengono
infatti fotografati con sapiente maestria, inoltre la necessità di stare sempre
aderente all'azione, soprattutto durante le lunghe marce e le rapide fughe nella
foresta, impedisce a Gibson di lasciarsi andare ai barocchismi (riprese dal
basso wellesiane, panoramiche vertiginose) di cui spesso tende ad abbondare. Il
film ne guadagna in snellezza e incisività e corre rapido verso il finale senza
momenti di stanca.
Lascia perplessi, peraltro, la connotazione eccessivamente sanguinosa dei Maya e la presentazione dei colonizzatori occidentali come eroi della cristianità. Gibson prosegue con la suo opera di revisionismo storico cristiano-fascista, con gli occidentali buoni e i barbari cattivi degna, a nostro parere, di miglior causa. Ed è smaccato il parallelo con il presente ed i presunti barbari islamici, un'altra razza "inferiore" che può essere salvata e redenta solo dalla cristianità.
Michele Andromeda