A proposito di Schmidt

Il film di Alexander Payne con Jack Nicholson e Kathy Bates recensito da Davide Verazzani

 

A PROPOSITO DI SCHMIDT
di Alexander Payne

CREDITS:

Titolo italiano (titolo originale)

A Proposito di Schmidt (About Schmidt)

Nazione ed anno

USA 2002

Genere

Drammatico

Anno prima distribuzione in Italia

2003

Durata

124’

Regia

Alexander Payne

Cast (interpreti principali)

Jack Nicholson (Warren Schmidt)
Hope Davis (Jeannie Schmidt)
Dermot Mulroney (Randall Hertzel)
Kathy Bates (Roberta Hertzel)
June Squibb (Helen Schmidt)
Len Cariou (Ray Nichols)

Sceneggiatura

Soggetto: Lous Begley
Sceneggiatura: Alexander Payne, Jim Taylor

Direttore della fotografia

James Glennon

Musiche

Rolfe Kent

Produzione

New Line Cinema

Distribuzione (Italia) Nexo

 

Warren Schmidt, un misantropo che ha speso una vita in una società di assicurazioni, all'età di 66 anni va in pensione. Potrebbe essere giunto il momento di godersela, ma la moglie Helen muore all'improvviso. Schmidt decide allora di andare a Denver, per tentare di convincere l'adorata figlia Jeannie a non sposare il fidanzato, un bellimbusto venditore di materassi ad acqua. Tutto andrà a rotoli: la figlia si sposerà, lui si troverà a vagare senza meta per gli States, e scoprirà persino che anni prima la moglie l'aveva tradito con il suo migliore amico; insperatamente, però, troverà un amico: un bambino nigeriano, adottato a distanza, a cui Schmidt affida i suoi pensieri, e che in cambio gli invierà un disegno. Dopo l'ottimo Election, Payne supera solo in parte il banco di prova del terzo film; ad un soggetto esile e provocatorio solo superficialmente, si contrappone peraltro la prova d'attore di Jack Nicholson che, da solo, rende la pellicola degna di essere vista.

La caratterizzazione di Schmidt, borghese meschino e privo di sentimenti, non del tutto resa da una sceneggiatura priva di acuti, viene evidenziata da Nicholson senza il consueto gigioneggiare, ma piuttosto con continui e straordinari cambiamenti mimici. E le sue espressioni durante il discorso del pranzo di matrimonio della figlia sarebbero da studiare a memoria nelle scuole di recitazione.

Davide Verazzani


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